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La cefalea nei bambini

La cefalea nei bambini: Quali sono le caratteristiche?

La cefalea spesso è presente anche in età pediatrica, adolescenza ed in entrambi i sessi.

L’emicrania (cefalea primaria) può manifestarsi a qualsiasi età del bambino (incluso i primi mesi di vita), fino all’adolescenza. È spesso dovuta ad una predisposizione genetica (presenza di altri emicranici in famiglia).

Solitamente il bambino nella prima infanzia avverte sintomi che non includono il mal di testa ma equivalgono all’emicrania:

  • vomito ciclico
  • dolori addominali ricorrenti
  • vertigini
  • torcicollo
  • mal d’auto

Il bambino più grande, invece, avverte principalmente il mal di testa, di intensità medio-forte e di breve durata (anche 5-10 minuti). A volte il dolore è pulsante e localizzato a metà della testa.
Spesso accompagnato dai seguenti sintomi:

  • fastidio per la luce (fotofobia)
  • fastidio per i rumori (fonofobia)
  • fastidio per gli odori (osmofobia)
  • nausea
  • vomito
  • dolori addominali
  • pallore

Durante l’attacco emicranico il bambino è spesso abbattuto, sonnolento o interrompe le sue attività di studio o di gioco.

Nei (rari) casi di emicrania con aura il mal di testa è preceduto, o accompagnato sintomi neurologici:

  • disturbo della vista (offuscamento della vista, visione di luci, campo visivo temporaneamente limitato)
  • riduzione della sensibilità di un arto o di metà del corpo
  • formicolii
  • disturbo del linguaggio
  • difficoltà a muovere un arto o metà del corpo (aura emiplegica, assai rara)

La cefalea tensiva si manifesta principalmente nell’adolescenza. Il dolore è costrittivo, di lieve-media intensità, ed è accompagnato a:

  • fonofobia o fotofobia (mai assieme)
  • nausea (rara)

L’adolescente è generalmente in grado di proseguire le sue attività.

La cefalea a grappolo è molto rara in età pediatrica. Si manifesta con episodi dalla durata di circa 30 minuti, localizzata nella regione orbitaria dal dolore estremamente intenso.
Spesso è accompagnata da sintomi come:

  • lacrimazione intensa
  • arrossamento congiuntivale
  • abbassamento della palpebra (ptosi)
  • ostruzione nasale

Il dolore si ripete regolarmente, quotidianamente, alla stessa ora (specie di notte), per un periodo variabile fra i 15 e i 30 giorni.

A quale medico è necessario rivolgersi?
La persona di riferimento è il pediatra di famiglia.
Se il pediatra diagnostica una cefalea secondaria, invierà il bambino dallo specialista di riferimento. Normalmente la maggior parte dei mal di testa nei bambini si manifestano come emicrania o cefalea tensiva, di conseguenza non è necessario ricorrere a esami diagnostici specifici.
Nei casi più complessi il bambino dovrebbe essere inviato ad un centro cefalee specializzato per l’età pediatrica.

Terapie
Nelle cefalee primarie esistono due tipi di terapie:

  • terapia sintomatica (per abbattere il dolore)
  • terapia di profilassi (per ridurre quantità delle crisi, durata e l’intensità del dolore)

La terapia di profilassi è consigliata se la frequenza e l’intensità dei mal di testa ostacola le attività quotidiane del bambino. Permette di migliorare le condizioni di vita, rendimento scolastico ecc.

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