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Emicrania e Agopuntura: la via cinese per il benessere

agosto 19th, 2019 | Posted by Annalisa in Associazione Cefalea Ticino - (Commenti disabilitati su Emicrania e Agopuntura: la via cinese per il benessere)

Tutti i meridiani arrivano direttamente indirettamente e alla testa. Non è difficile allora pensare che ogni alterazione di energia (qui), sangue (xue) che riguardi gli zangfu (organi e visceri) coinvolga in qualche modo la testa.

Un blocco, un eccesso, un rallentamento, un controcorrente di energia (strettamente correlata al sangue) può essere generato, secondo la medicina cinese, sia da cause esterne che interne.

Sintetizzando al massimo le cause esterne (chiamate anche “i perversi”) che possono attaccare la testa direttamente o indirettamente sono principalmente presenti in forma singola o associata, ad esempio il vento/freddo, vento/calore, vento/umidità, umidità/calore.

Le cause interne sono legate alle emozioni, al loro squilibrio, eccesso, repressione, e anche dal loro difetto, dato che una loggia (e relativo organo-viscere accoppiato) in disequilibrio influenza l’equilibrio energetico di altre logge e quindi di altri organi/visceri.

Per chi non conosce nulla di medicina cinese il nostro corpo è regolato da equilibri, così come l’universo e ogni cosa che esiste in natura.

Per ogni situazione, per ogni cosa c’è sempre una situazione ed il suo opposto, così come recitano lo yin e lo yang che sono in equilibrio perenne.

Così la Yang metaforizza la luce, l’alto, il caldo ecc…

Lo yin si identifica con il suo opposto: il buio, il basso, il freddo…

Anche nel nostro corpo valgono le stesse regole. Vige l’equilibrio, quindi dove si rompe l’equilibrio arriva la malattia.

Tornando ai meridiani e alla nostra cefalea, abbiamo detto che le cause di cefalea in medicina cinese sono ricondotte a cause interne (emozioni) e cause esterne.

Generalmente le cefalee croniche sono causate da cause interne, quelle acute a cause esterne, ma la diagnosi, così come in medicina convenzionale non è così semplice…

Cause esterne o interne, quadri di eccesso o di deficit, possono configurare sindromi più o meno complesse.

Semplificando si potrebbe dire che la cefalea del mattino è dovuta solitamente a deficit di energia; quelle che sopraggiungono nel pomeriggio sono solitamente riconducibili a deficit di sangue; se durano tutta la giornata sono riconducibili allo yang, mentre sono riconducibili allo in quando compaiono durante la notte.

Ma queste sono solo alcuni tipi di classificazione, esistono anche le classificazioni a seconda della localizzazione e del decorso dei meridiani, ad esempio cefalea nucale, al vertice, frontale, tempie e lati della testa, tempie lati testa e occhio, retro-oculare, tutta la testa.

La diagnosi, come nella medicina tradizionale, viene fatta e formulata dal paziente, che va ascoltato, interrogato, annusato, quasi come farebbe il nostro cagnolino.

Di fondamentale importanza la lettura della lingua del paziente e la presa dei polsi.

Queste due complicate ma essenziali tecniche, garantiscono ai grandi matti cinesi ed al bravo agopuntore, la diagnosi quasi senza interrogare il paziente.

Lingua e polso sono praticamente una sorta di risonanza magnetica virtuale dell’agopuntore. La lingua viene valutata nel suo colore, spessore, ulcerazioni, movimenti come tremori ecc.

I polsi vengono sentiti a livello radiale bilateralmente tramite la pressione di tre dita a destra e a sinistra premendo dalla superficie in profondità e apprezzando velocità, larghezza, tensione, vibrazioni ecc. Vi dico solo che ci vorrebbero 20 anni per imparare dai saggi maestri cinesi l’arte del polso… anche se oggi con la tecnologia sono stati inventati addestratori virtuali che semplificano tutto.

La cosa interessante della medicina cinese è che fornisce una interpretazione diagnostica a tutto quel corredo di sintomi che farebbe quasi ridere un medico convenzionale.

“Dottore, ho la cefalea, ho i fischi alle orecchie, l’amaro in bocca, sono incavolato come una iena, sono irritabile, “non hai mangiato un bue e bevuto una damigiana di vino”, probabilmente hai una cefalea da fuoco / liberazione yang di fegato.

Sì,ah fuoco, e se ve lo state chiedendo, si, ho riso e mi sono incavolato anche io la prima volta che ho sentito parlare così a lezione, ma poi ho scoperto che funziona, e non rido più, o meglio rido di più di prima perché soffro molto meno di cefalea.

Una volta formulata la diagnosi corretta si sceglie la terapia, che può essere formata da agopuntura associata a erbe cinesi o terapia singola.

Per quanto riguarda la terapia con agopuntura la scelta dei punti da utilizzare viene fatta secondo la clinica, l’effetto del punto, utilizzando anche i punti ashi (dolenti).

Si utilizzano aghi mono uso sterili, di dimensioni variabili ma comunque molto molto più piccole di un ago da cucire o da prelievo.

L’agopuntura generalmente è praticamente indolore, salvo alcuni punti localizzati sulle mani e piedi, a livello dei quali si può avvertire un disagio, istantaneo, variabile da un tocco ad un minimo dolore paragonabile ad un prelievo (agopuntura plantare). Per capirci fa più male la ceretta…

Per quanto riguarda la terapia con agopuntura, la medicina cinese è una medicina prevalentemente di profilassi ma agisce anche sulle cause acute e croniche ripristinando l’equilibrio energetico.

Le sedute sono personalizzate e variano sia come tempo che frequenza, con una durata per seduta attestabile fra i 20 e i 40 minuti circa, generalmente una a settimana, meglio tutti i giorni come in Cina.

Arrivederci amici.

Dott. Alessandro Matti